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	<title>agli incroci dei venti &#187; Luigi Impieri</title>
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	<description>cultura politica societa'</description>
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		<title>Guido Cagnacci, il viaggio di un artista aperto</title>
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		<pubDate>Sun, 11 May 2008 15:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Impieri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[di Luigi Impieri A Forlì, a partire dal 20 gennaio per proseguire fino al 22 giugno 2008, si sta celebrando con una grande mostra allestita presso il bel complesso museale di San Domenico, la figura del pittore, Guido Cagnacci (Santarcangelo di Romagna1601-Vienna 1663). Esponente di spicco del seicento, non solo romagnolo, oggi l’artista viene rivalutato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Luigi Impieri<br />
A Forlì, a partire dal 20 gennaio per proseguire fino al 22 giugno 2008, si sta celebrando con una grande mostra allestita presso il bel complesso museale di San Domenico, la figura del pittore, Guido Cagnacci (Santarcangelo di Romagna1601-Vienna 1663).<br />
Esponente di spicco del seicento, non solo romagnolo, oggi l’artista viene rivalutato grazie anche a questa mostra, che ce lo riconsegna tra i grandi del barocco.<br />
Grandezza dovuta secondo me, anche per via dei numerosi spostamenti cui l’artista si accompagnava per accrescere le proprie conoscenze, al fine di formarsi quel fine bagaglio culturale che gli servirà per dare vita alle sue opere, alcune delle quali di straordinaria bellezza.<br />
Al contrario di certa chiusa mentalità contemporanea, uscire fuori dal perimetro dell’abitazione natia, ha portato spesso gli artisti a migliorarsi, grazie al confronto culturale conseguente ed è ciò che ha permesso loro di raggiungere risultati sempre più avanzati.</p>
<p><a title="Guido Cagnacci, il viaggio di un artista aperto" href="http://win.agliincrocideiventi.it/Anno_VI/Guido_Cagnacci.htm" target="_self">Continua a leggere</a></p>
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		<title>Il senso della bellezza*</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 18:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Impieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti visive]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos’è la bellezza? Da sempre l’umanità, o meglio una parte di essa, si è prodigata per afferrarla e per affermarne i princìpi. Già nei graffiti delle caverne preistoriche troviamo le tracce di quest’affermazione. continua a leggere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che cos’è la bellezza?<br />
Da sempre l’umanità, o meglio una parte di essa, si è prodigata per afferrarla e per affermarne i princìpi.<br />
Già nei graffiti delle caverne preistoriche troviamo le tracce di quest’affermazione.</p>
<p><a href="http://win.agliincrocideiventi.it/Anno_VI/bellezza.htm#agli_incroci_dei_venti_" title="Il senso della bellezza">continua a leggere</a></p>
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		<title>Intersezioni 3</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 13:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Impieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella Calabria estiva, di quest’anno, rassegnata, ad ardere per le fiamme dei piromani (che a differenza dei lavavetri non vengono chissà perché, mai individuati…), mi sono imbattuto nella scoperta di Scolacium, un sito archeologico che si trova ubicato, nel comune di Roccelletta di Borgia nel catanzarese. continua a leggere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella Calabria estiva, di quest’anno, rassegnata, ad ardere per le fiamme dei piromani (che a differenza dei lavavetri non vengono chissà perché, mai individuati…), mi sono imbattuto  nella scoperta di Scolacium, un sito archeologico che si trova ubicato, nel comune di Roccelletta di Borgia nel catanzarese.</p>
<p><a href="http://win.agliincrocideiventi.it/Anno_VI/Intersezioni_3.htm" title="Intersezioni 3">continua a leggere</a></p>
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		<title>Sulla dorsale dei pesci</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 16:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Impieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti visive]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei parlarvi, questa volta, di un progetto, da me presentato all’Amministrazione Comunale, che mi ha visto coinvolto anche in qualità d’artista, a riguardo di un intervento pubblico (si direbbe, di “arredo urbano”, ma la definizione, non è che mi piaccia molto…). ‘’ATTRAVERSA-MENTI’’, questo il titolo, da me pensato per definire quel che ho realizzato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luigiimpieriartpages.net/c-sottopassopa.html" title="Naviga nel mosaico"><img src="http://www.agliincrocideiventi.it/wp-content/uploads/2007/09/sottopassopa_0.jpg" alt="Attraversa-Menti" align="left" border="0" hspace="12" /></a>Vorrei parlarvi, questa volta, di un progetto, da me presentato all’Amministrazione Comunale,  che mi ha visto coinvolto anche in qualità d’artista, a riguardo di un intervento pubblico (si direbbe, di “arredo urbano”, ma la definizione, non è che mi piaccia molto…).<br />
‘’ATTRAVERSA-MENTI’’, questo il titolo, da me pensato per definire quel che ho realizzato a Forlì, nel mese d’aprile di quest’anno ( l’inaugurazione si è svolta venerdì 11 maggio, alla presenza delle autorità cittadine, che hanno approvato e finanziato il progetto).<br />
<span id="more-64"></span><br />
Il luogo dell’intervento e’ stato un sottopassaggio pedonale, in precedenza fortemente degradato, posto all’incrocio tra viale Roma e P.zza della Vittoria.<br />
Ho qui immaginato lo scorrere di un fiume che simbolicamente rappresenterebbe i fiumi che effettivamente scorrono nel sottosuolo forlivese, ma anche quel  fiume di gente che passa, servendosi del sottopassaggio, evitando la strada trafficata in superficie, da cui il titolo “<a href="http://www.luigiimpieriartpages.net/c-scuola.html" title="Attraversa-Menti">Attraversa-Menti</a>”.<br />
Per mezzo di una tecnica che solo per sintesi descrittiva definirò, “a Mosaico”, (ho realizzato infatti quattro pannelli che sconfinano dalle regole classiche della stessa tecnica musiva),  mi sembra di poter dire a conclusione del lavoro, di aver restituito, soprattutto ai giovani, e all’intera città, un luogo piacevole, bello e rassicurante.<br />
Proprio i giovani, sono stati chiamati, in prima persona, a partecipare come protagonisti alla realizzazione di questa attività.<br />
Sono stati infatti, coinvolti i <a href="http://www.luigiimpieriartpages.net/c-scuola.html" title="disegni dei bambini">bambini</a> e i ragazzi (fra cui alcuni degli studenti i quali hanno già terminato gli studi) che più di altri utilizzano il sottopasso, poichè in questa zona, sono ubicate le loro scuole  (Elementare “ De Amicis”, Media “ Palmezzano” e Liceo Classico “Morgagni”)<br />
L’opera consiste nella rappresentazione di  due grandi pesci sui lati corti e due  grandi onde, sui lati lunghi del sottopasso.<br />
Per la realizzazione del mosaico, ho chiesto agli alunni delle scuole coinvolte nel progetto, coadiuvati dai loro insegnanti,  di realizzare in terracotta, un piccolo bassorilievo a tema libero,  da inserire nella pancia dei pesci  al fine di riempirla con un puzzle di “segni” caratteristici del linguaggio espressivo dei bambini e dei ragazzi.<br />
Sulla dorsale dei pesci, ho collocato sette barchette (in forma di origami), in ceramica smaltata, coi colori dell’arcobaleno che richiamano l’idea della pace e della fratellanza fra i popoli.<br />
Il colore caldo ocra dei bassorilievi è stato poi contrastato dai colori freddi del resto del mosaico, definito dalle tonalità che procedono dal blu al bianco.<br />
Al fine di questo risultato ho utilizzato pezzi di piastrelle smaltate, che sono state combinate insieme ad innumerevoli specchi intagliati in forme non solo geometriche, creando così un’amplificazione luministica e riflettente dello spazio.<br />
Anche i materiali usati per le onde, hanno le tonalità cromatiche fredde del cielo e dell’acqua, mentre per creare il sole e i suoi riflessi, si sono preferite le tonalità calde.<br />
Ed anche qui sono state poste in senso ritmico alcune barchette, simili alle altre, ma questa volta, realizzate con gli specchi.<br />
Come ho anticipato già, prima dell’intervento il luogo versava in uno stato di degrado impressionante e dall’aspetto sinistro, adesso ci si immerge in luogo gioioso, quasi ludico, più ampio e luminoso.<br />
Ed è interessante verificare come i passanti, godano del buon umore di cui li carica l’Opera, si soffermano ad ammirarla, con l’unico timore che se il luogo non sarà protetto da qualche sistema di controllo, potrà subire attacchi di vandalismo (io non la penso così anzi, credo che se un luogo viene riqualificato, gli atti vandalici implodono per l’effetto lenitivo dell’arte nei confronti di chi vorrebbe far sentire la propria rabbia).<br />
Interessante inoltre verificare come l’Opera interagisca con  i fruitori sociali durante il loro passaggio, molti dei quali, attratti in particolare dagli specchi, vi si soffermano per riassettarsi (o per “riflettere”?) e perchè spinti  dalle usuali civetterie quotidiane (chi si trucca, chi si sistema i capelli, chi si dà il rossetto…).<br />
Ed e’ così che è stato pensato questo progetto, al contempo artistico e pedagogico, affinchè l’arte non sia fine a se stessa, ma risulti “utlile” ed interagisca con la società.<br />
Un’ arte per tutti e alla  portata di tutti, che esca dai musei e dai “palazzi” e posta come patrimonio culturale dei cittadini tout court, così da assolvere all’endemico bisogno sociale, di  vivere nel “bello”.<br />
Ed è interessante vedere come i bambini arrivino nel sottopasso, accompagnati dai genitori o dai nonni, ai quali spiegano orgogliosamente, quale compito, hanno loro svolto, nella realizzazione del mosaico.<br />
Arte “utile”, perché chi vi ha preso parte come “cittadinanza attiva” ad iniziare dai bambini, si sono sentiti protagonisti del recupero dei luoghi degradati della loro città.<br />
Se vuoi vedere le immagini clicca <a href="http://www.luigiimpieriartpages.net/c-sottopassopa.html" title="attraversa-menti">qui</a>.</p>
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