Mese: Ottobre 2007

Solidarieta’ ed appoggio all’assemblea permanente a Palazzo delle Aquile di Palermo

Napoli 29 ottobre 2007

E’ da parecchi anni che seguo le vicende dei senza tetto di Palermo.
Ho celebrato la messa con loro quando lo scorso anno hanno occupato la Cattedrale di Palermo.
Ora sento che dimorano nel Municipio di Palazzo delle Aquile e da giorni vi stanno resistendo con i loro bambini.
Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà umana e cristiana alla loro azione.
Hanno fatto bene a riunirsi nel Municipio: e’ un’azione non violenta molto forte da parte dei senza tetto.
Quello che mi fa male è la sordità quasi totale degli Amministratori.
All’urlo dei senza tetto c’è un silenzio assordante delle autorità che mi ferisce come prete e missionario.
Quand’è che i politici metteranno al primo posto i poveri? Quand’è che la finiranno di sposare i vari comitati d’affari?
Mi auguro che questa assemblea permanente organizzata insieme ai Comitati che lottano per la giustizia ed i diritti porti presto ad una soluzione per i senza tetto di Palermo.

Padre Alex Zanotelli

Trucco, maschera del viso

di Maddalena Giovannelli

Tratto dal catalogo della mostra fotografica: Tra un manifesto e lo specchio. Aristi in camerino di Giuseppe Nicoloro.

L’attore tragico, nella Grecia antica, si presentava in scena completamente trasformato: indossava un lunghissimo e sfarzoso abito, ai piedi alte scarpe che gli conferivano una statura innaturale, sul viso, naturalmente, la maschera. Questa era, probabilmente, innanzi tutto una macchina fonica, che permetteva di recitare in spazi ampi davanti a 10.000 spettatori. Ma era anche il mezzo tramite il quale un semplice cittadino ateniese smetteva di essere tale per divenire un eroe del mito, Eracle, Medea o Agamennone; o la chiave per uscire dalla vita quotidiana ed entrare in una dimensione altra, quella del teatro. L’attore sul palco non aveva aspetto umano: diveniva funzione del racconto o, come ha scritto il regista Massimo Castri, un enorme e affascinante burattino; a nessuno interessava intravedere (seppure in controluce) l’essere umano che si nascondeva dietro la maschera.

USA : condanne a vita per i ragazzini con processi non equi

di Rico Guillermo*

Mentre l’Europa chiedeva all’Iran di sospendere l’esecuzione per un giovane condannato a morte per un delitto forse non commesso e comunque avvenuto quando aveva 16 anni, un rapporto di Equal Justice Initiative mostrava che negli Stati Uniti almeno 73 giovani fra i 13 e i 14 anni sono stati condannati all’ergastolo senza possibilita’ di parola dopo un processo svoltosi come se fossero adulti. E il numero cresce a 2225 se si considerano i ragazzi minori di 17 anni.