Anno: 2018

La banalità del male

di Arianna Ciccone

La banalità del male, il gusto di escludere, di infierire sull’altro perché “non dei nostri”. La carogna nera guida alcune scelte che si stanno prendendo in questi giorni. La gioia del sopruso ottuso.

Un emendamento della Lega alla legge di bilancio esclude i cittadini extracomunitari dalle agevolazioni per le famiglie numerose (la carta della famiglia). E lo Stato non risparmierà niente.

Promemoria brasiliano su Bolsonaro, il giudice Moro e il lawfare contro Lula

di Gennaro Carotenuto

La cooptazione del giudice Sergio Moro nel governo di Jair Bolsonaro in Brasile era decisa da tempo e getta nuove ombre sulla condanna di Lula. Facciamo luce sull’arte del lawfare in America latina.

1) Oggi i media mondiali raccontano come un successo di Jair Bolsonaro l’accettazione da parte del giudice Sergio Moro (rappresentato come un eroe senza macchia e senza paura, che condannò Lula nell’ambito dell’inchiesta Lava Jato), di diventare ministro della giustizia nel nuovo governo. Superministro dicono, accorpando giustizia e sicurezza, un potere immenso. Giova ricordare che Sergio Moro condannò Lula essendo lui stesso candidato in pectore alla presidenza della Repubblica, partecipando sistematicamente a manifestazioni politiche contro il governo. Oggi sappiamo da una fonte al di sopra di ogni sospetto, niente meno che il vicepresidente di Bolsonaro eletto in Brasile, il generale Hamilton Mourão, apertamente nostalgico del regime civico-militare, che lo dichiara senza pudori o politicismi al quotidiano “Valor Económico”, che l’accordo Moro/Bolsonaro (che evidentemente comportava la desistenza del primo in cambio di un ministero) fosse ben anteriore. Dobbiamo credere alla terzietà di Moro al momento di condannare Lula?

Eppur son libri

Eppur son libri
Roberto Gianinetti. “Eppur son libri”
Biblioteca Classense, Corridoio Grande
9 novembre16 dicembre 2018
orari di apertura:
domenica e lunedì 14-19
dal martedì al sabato 9-19
lunedì mattina e festivi chiuso

Roberto Gianinetti espone in Classense.
Con le sue opere la xilografia, tecnica incisoria legata ai primordi della stampa e del libro, si apre ad altre declinazioni, che traggono avvio dalla tradizione ma diventano idee diverse e nuove. Le sue composizioni sono arte ma anche libri e molto altro, ricche delle più svariate suggestioni antiche e contemporanee, dalla scrittura alla musica, dalla scienza al mito, all’impegno civile: oggetti impeccabili dal punto di vista tecnico-incisorio ma con una accentuata componente ludica e ironica che ben si sposa con le collezioni della Biblioteca, tra le quali è presente una pregevole raccolta di giochi a stampa, databili dalla fine del Seicento ai giorni nostri. Proprio di uno dei giochi classensi, Gianinetti propone una rivisitazione in chiave fortemente contemporanea che aggiunge un senso nuovo anche all’esemplare antico.
Artista assai noto anche all’estero, Gianinetti ci regala una nuova visione degli spazi classensi, con i suoi oltre ottanta libri d’artista, esposti nel Corridoio Grande dentro le teche ma anche fuori, incontenibili segni della nostra storia e del mondo in cui viviamo.

L’autore
Nato a Vercelli nel 1957, laureato in Medicina Veterinaria, diplomato all’ Accademia di Belle Arti di Brera a Milano in tecniche incisorie, ha svolto attività di docenza presso numerose accademie e istituti di belle arti (Milano, Urbino, Vercelli) e ha partecipato a simposi e premi internazionali in Romania, Serbia, Russia, Austria, Polonia, Germania. Ha esposto in tutto il mondo: Europa, Canada, Stati Uniti, Corea del Sud, Brasile, Cina, Australia.
Si occupa quasi esclusivamente di ricerca nel campo della rilievografia; i lavori sono presentati in folio, sotto forma di libri d’artista, stampe d’arte su tessuti e come installazioni teatrali e musicali.

Premio Contemporary Art Talent – Parma Autunno 2018

Dal 29-30 settembre al 5-6-7 ottobre 2018 ritorna CATS Contemporary Art Talent Show, la sezione dedicata all’arte accessibile di ArtParma Fair,
la Mostra Mercato d’arte moderna e contemporanea, giunta alla IX edizione.
Molti parlano di cultura accessibile. Pochi creano le condizioni perché la cultura lo diventi veramente.
Molti parlano di valorizzare i talenti giovanili. Pochissimi concorrono affinché i talenti emergenti possano godere di spazi e visibilità deputati ai grandi maestri.
Molti parlano di avvantaggiare economicamente i giovani che vogliono entrare nel mercato dell’arte. Nessuno lo fa.

continua su Artparmafair  (il link non è più attivo)