di Dino Silvestroni
Un libro che, senza dover pronunciare le magiche parole “apriti sesamo”, permette di entrare in un favoloso mondo librario spesso citato ma poco conosciuto: “Leo Valli. Editore in Lugo. 1929–1933”.
Con questo lavoro Giuseppe Bellosi illustra, attraverso fotografie, testi e schede, la nascita e lo sviluppo di questa preziosa esperienza editoriale. Con l’attenzione di un botanico che osserva la foglia senza perdere di vista l’intera foresta, Giuseppe ci guida in questa selva di edizioni e nelle loro varianti.
Tra le tante meraviglie spicca un mazzo di carte romagnole, il cui retro è usato come pagina per ospitare il Carmen votivum di Gabriele D’Annunzio, seguito dalla storia di questo testo che, a tratti, assume i colori del giallo. In ogni pagina si intrecciano l’ampio lavoro editoriale di Valli — che collaborò con artisti e scrittori di grande fama — e la metodica ricerca unita alla minuziosa descrizione di Giuseppe.
Qui mi fermo per ringraziare Beppe, non solo da lettore ma anche da amico, per il bellissimo dono di questo libro, che ricalca con eleganza la storia che racconta.

