Politica

La dislocazione dell’attenzione

di Vincenzo Andraous

Sul carcere italiano non si odono più lamenti sospetti, né si consumano notizie scandalistiche per tentare di restringerlo a una sorta di terra di nessuno.
Da qualche tempo è stato studiato un progetto di eccellenza per renderlo inanimato, per cui la tutela del cittadino detenuto, la salvaguardia della società, l’interesse collettivo, sono incentrati sul principio della sicurezza, la quale rafforza la propria efficienza e susseguente efficacia attraverso uno strumento a dir poco sbalorditivo: il silenzio.

Incontro dibattito dedicato al racket dell’usura

Modera il dibattito: Elisabetta Margonari – Giornalista del Tg3

Intervengono:

Luigi Birritteri – Sostituto Procuratore Generale di Caltanissetta
Leoluca Orlando – Deputato al Parlamento Nazionale
Enrico Colajanni ed Alessandra Notarbartolo – Comitato Addiopizzo di Palermo
Stefano Italiano – Vice Presidente dell’associazione antiracket di Gela e Presidente della Cooperativa Agroverde di Gela
Don Totino Licata – Presidente Associazione antiracket ed antiusura di Licata
Conclusioni di Padre Alex Zanotelli – Missionario Comboniano

Ruanda

Il capo della Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite loda l’abolizione della pena di morte in Ruanda

UN News Centre, 27 luglio 2007
(libera traduzione di Elena Gaita)

Oggi (27/07/2007), l’alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Louise Arbour, ha acclamato l’abolizione della pena di morte in Ruanda, affermando che questa decisione da parte di un paese, che ha subito un genocidio, rappresenta un esempio da seguire per fare giustizia ripudiando allo stesso tempo la violenza in ogni sua forma.

Per una moratoria delle esecuzioni

Al Ministro Massimo D’Alema e al Movimento Abolizionista.

Per una moratoria delle esecuzioni.

29 giugno 2007
Furman Day

Per prima cosa, se dovessi preoccuparmi di ottenere una richiesta di moratoria delle esecuzioni da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, getterei i radicali di Nessuno tocchi Caino in pasto agli squali.
Poi chiederei aiuto e consiglio ai molti abolizionisti che hanno corpose bibliografie alle spalle: Hood, Prokosch, Schabas, Hodgkinson, Bedau, Dieter, Sarat, Rodley, Neumayer, (scusate se non li cito tutti).

19 luglio 1992

Lettera aperta ai media
Salvatore Borsellino

Per anni, dopo l’estate del 1992 sono stato in tante scuole d’Italia a parlare del sogno di Paolo e Giovanni, a parlare di speranza, di volontà di lottare, di quell’alba che vedevo vicina grazie alla rinascita della coscienza civile dopo il loro sacrificio, dopo la lunga notte di stragi senza colpevoli e della interminabile serie di assassini di magistrati, poliziotti e giornalisti indegna di un paese cosiddetto civile.