diritti umani

USA : condanne a vita per i ragazzini con processi non equi

di Rico Guillermo*

Mentre l’Europa chiedeva all’Iran di sospendere l’esecuzione per un giovane condannato a morte per un delitto forse non commesso e comunque avvenuto quando aveva 16 anni, un rapporto di Equal Justice Initiative mostrava che negli Stati Uniti almeno 73 giovani fra i 13 e i 14 anni sono stati condannati all’ergastolo senza possibilita’ di parola dopo un processo svoltosi come se fossero adulti. E il numero cresce a 2225 se si considerano i ragazzi minori di 17 anni.

Texas oltre il fiume

5 settembre 2007 lo stato del Texas ha “giustiziato” Tony Roach
5 settembre 1905 nasce l’abolizionista Arthur Koestler

La grazia a un condannato a morte texano è un fatto più unico che raro.
Il Governatore Perry ha superato le 160 esecuzioni, contro le 152 del suo predecessore Giorgino Bush. A parte due ritardati mentali, la cui esecuzione è resa impossibile dalla sentenza Atkins, Perry ha salvato solo Foster. In precedenza la grazia per motivi umanitari era stata concessa, da Bush, solo a Henry “pioggia di sangue” Lucas. Mentre Jesse Dewayne Jacobs (1995) e Joseph Nichols (marzo 2007), entrambi molto meno colpevoli di Foster, sono stati uccisi senza rimorsi. Ricordo che il Texas è solo una delle 25 giurisdizioni che consentono la pena di morte per i complici di un felony murder, anche se non hanno sparato.

Esecuzioni negli USA, ma non solo…

Come ormai tutti sappiamo gia’, Kenneth Foster – per fortuna! – e’ stato graziato ieri dal Governatore del Texas poco prima che la sua esecuzione avesse luogo. Ne siamo tutti molto lieti, naturalmente. Tuttavia, non dimentichiamoci delle altre persone che gia’ hanno un appuntamento fissato con il boia negli USA, ma non solo.

400 esecuzioni in Texas: interroghiamoci

Me l’aspettavo, non dico di no. Certo, in un miracolo si spera sempre, ma il Texas del Governatore Rick Perry non sa cosa siano i miracoli, così come non lo sapeva il Texas di Bush Jr., del resto.
Ieri ad Huntsville, Texas, capitale delle esecuzioni del mondo occidentale, Johnny Conner, afro-americano di 32 anni, condannato a morte per l’assassinio di una commessa a Houston nel 1998, e’ stato assassinato, anch’egli, proprio come quella sfortunata commessa. Pero’ Conner e’ stato assassinato legalmente dallo Stato del Texas ed in nome di tutto il popolo texano. E poco conta, adesso, che l’avvocato difensore di Conner avesse fatto un lavoro giudicato assai scadente persino dal Giudice Federale che, nel 2005, annullo’ la condanna a morte, poi ripristinata da un altro Giudice in seguito.