Diritti umani

400 esecuzioni in Texas: interroghiamoci

Me l’aspettavo, non dico di no. Certo, in un miracolo si spera sempre, ma il Texas del Governatore Rick Perry non sa cosa siano i miracoli, così come non lo sapeva il Texas di Bush Jr., del resto.
Ieri ad Huntsville, Texas, capitale delle esecuzioni del mondo occidentale, Johnny Conner, afro-americano di 32 anni, condannato a morte per l’assassinio di una commessa a Houston nel 1998, e’ stato assassinato, anch’egli, proprio come quella sfortunata commessa. Pero’ Conner e’ stato assassinato legalmente dallo Stato del Texas ed in nome di tutto il popolo texano. E poco conta, adesso, che l’avvocato difensore di Conner avesse fatto un lavoro giudicato assai scadente persino dal Giudice Federale che, nel 2005, annullo’ la condanna a morte, poi ripristinata da un altro Giudice in seguito.

Ruanda

Il capo della Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite loda l’abolizione della pena di morte in Ruanda

UN News Centre, 27 luglio 2007
(libera traduzione di Elena Gaita)

Oggi (27/07/2007), l’alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Louise Arbour, ha acclamato l’abolizione della pena di morte in Ruanda, affermando che questa decisione da parte di un paese, che ha subito un genocidio, rappresenta un esempio da seguire per fare giustizia ripudiando allo stesso tempo la violenza in ogni sua forma.

Un cagnolino bene ammaestrato

14 luglio 2007
14 luglio 1976
Il Canada abolisce la pena di morte.

A sentire certa gente il Movimento Abolizionista dovrebbe essere un cagnetto bene educato che scodinzola a comando. Secondo alcuni recenti commenti chi è contro la pena di morte avrebbe il dovere di commentare ogni condanna a morte e dovrebbe passare il tempo a stigmatizzare ogni notizia di esecuzione. In pratica dovremmo essere come un cagnolino ammaestrato.

Questi rimproveri arrivano da gente che non ci prende minimamente in considerazione. Gente che non ha mai pubblicizzato le nostre campagne: non ha mai pubblicato le nostre lettere, le nostre denuncie e i nostri documenti. Gente che se-ne-stra-frega della pena di morte e delle azioni fatte PRIMA delle esecuzioni. Gente che non ci ha mai aiutato.

Non sono solito essere tenero con il Movimento Abolizionista e le sue mancanze e non ho mai avuto problemi nel dire quello che penso di certe persone e organizzazioni, ma sentire i giornalisti italiani che ci accusano per non avere fatto qualcosa supera di gran lunga le mie, già scarse, capacità di sopportazione.