novita librarie

Anteprima

CONSIDERAZIONI SULLA

DEMOCRAZIA   CRIMINALE 

IL GOVERNO E L’ACCUMULAZIONE NEL TEMPO DELLA GLOBALIZZAZIONE, DEI PRODOTTI IMMATERIALI E DELLE MOLTITUDINI

di Giovannelli

Mimesis Edizioni

 

Premessa

 

Scriveva Hegel nel 1821 (Grundlinien der Philosophie des Rechts): omnis definitio in jure civili pericolosa (Digesti, I, X, 17). E, in fatto, quanto più sono incomposte e contraddittorie in sé le prescrizioni di un diritto, tanto meno in esso sono possibili definizioni, poiché queste devono, piuttosto, contenere determinazioni universali; ma queste rendono immediatamente evidente nella sua semplicità l’opposto, qui l’ingiusto (Lineamenti di filosofia del diritto, Laterza, 1913, pagina 18, traduzione di Francesco Messineo).

Un’impresa che merita di essere letta

E’ uscito per i tipi di Edizioni Ambiente, il nuovo libro di Lester Brown, Piano B 3.0.
Il libro e’ disponibile anche in rete perché la traduzione italiana è frutto del lavoro collettivo e volontario di un gruppo di cittadini che crede nell’importanza della libera circolazione della conoscenza.

La necessità di un piano b
Nessuna persona sensata oggi può dubitare del fatto che i modelli di sviluppo socioeconomici dominanti siano insostenibili rispetto alle capacità del pianeta di supportarci e sopportarci e che, quindi, sia necessario un urgente cambiamento di rotta. In una situazione di questo tipo diventa indispensabile per l’intera umanità pensare seriamente a un vero e proprio Piano B, a percorsi socioeconomici molto diversi da quelli sin qui perseguiti e alle modalità per attuarli concretamente.
Gianfranco Bologna

Lester R. Brown – Piano B 3.0. Mobilitarsi per salvare la civiltà. Edizioni Ambiente, 2008

Il nuovo libro di Gian Ruggero Manzoni

Una provincia ipocrita e omertosa fa da sfondo a questo romanzo estremo che diviene affresco graffiante di un’Italia d’inizio millennio. Un nobile decaduto, un allenatore di boxe, cinque giovani boxeur “migranti”, un’affascinante ragazza algerina e due mafiosi russi di particolare e fine erudizione s’incontrano e si scontrano alla ricerca disperata di un’identità e di un valore. Una Rimini invernale, ormai preda di bande criminali e lupi giunti dai quattro angoli del pianeta, si ammanta di tragedia. Una truffa, la stanchezza di vita, il desiderio di riscatto, viaggiano su di una sura del Corano, per poi trovare rifugio tra i rami di un bonsai vecchio di duecento anni. Crudo l’epilogo, seppure sostenuto da una fierezza d’altri tempi. Infine il giocare a scacchi con la morte, come nel film di Bergman, non può che ridare nuova vita, dignità, speranza e un senso a chi ha vissuto ai bordi per anni, nel ricordo dei fasti di un passato, di un titolo di Campione d’Italia o in fuga dalla miseria o da “moderne” schiavitù.

Gian Ruggero Manzoni – L’albero di maehwa.  Edizioni Il Filo, 2008.

All’aperto e al chiuso

Redazione del paese delle donne

La prostituzione si è spostata dalla strada alle “case al chiuso”

Sarà in libreria il prossimo 14 marzo il volume “All’aperto e al chiuso Prostituzione e tratta. I nuovi dati del fenomeno, i servizi sociali, le normative di riferimento”. Il libro raccoglie i risultati di una ricerca condotta da Parsec Consortium nel biennio 2005-2006 che ha studiato le trasformazioni del fenomeno prostituzione a livello nazionale.

Il traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, assieme al traffico di armi e di droga, è diventato uno dei principali mercati illegali su scala mondiale.
Il fenomeno ha subito in questi ultimi anni una trasformazione strutturale che ha prodotto un cambiamento radicale del rapporto tra i diversi attori sociali coinvolti e ha determinato una maggiore segmentazione interna al fenomeno.
Le modalità di esercizio della prostituzione si sono estese determinando cambiamenti dei luoghi dove viene praticata, dei rapporti sociali e delle forme di contrattualizzazione tra le vittime e gli sfruttatori.

Le organizzazioni criminali hanno sviluppato un modus vivendi accettabile per le donne coinvolte nei meccanismi di sfruttamento con l’obiettivo di “umanizzare” lo sfruttamento sessuale ed evitare conflitti incontrollabili che possono mettere in crisi la stabilità delle stesse organizzazioni. Una vera e propria “ricerca del consenso” che è diventata fattore costitutivo del rapporto di prostituzione.

Nel frattempo la prostituzione si è spostata dalla strada alle “case al chiuso”, in risposta alla repressione giudiziaria innescata dalla legge Bossi-Fini mirata contro le donne straniere che esercitano la prostituzione in strada, perché più visibili.
La prostituzione allora si mimetizza ma estende il proprio raggio di influenza su nuovi gruppi nazionali, primi tra tutti quello delle donne maghrebine e quello delle donne cinesi.

Il libro raccoglie i risultati di una ricerca condotta da Parsec Consortium nel biennio 2005-2006 che ha studiato le trasformazioni del fenomeno a livello nazionale, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, e ha costruito una vera e propria “mappa sociale” del mercato romano della prostituzione che rappresenta, da solo, quasi un quinto dell’intero fenomeno nazionale.
La ricerca presenta anche le esperienze realizzate a sostegno delle vittime della tratta sessuale e le metodologie di lavoro sperimentate proprio al fine di attivare percorsi per la loro fuoriuscita dai circuiti della prostituzione.
In particolare, il Progetto Roxanne del Comune di Roma, programma di intervento che ha coinvolto le istituzioni locali, le forze dell’ordine, gli operatori della sanità, gli operatori sociali e i mediatori culturali, finalizzato al reinserimento sociale e lavorativo delle vittime della prostituzione.

Francesco Carchedi, Vittoria Tola (a cura di)

All’aperto e al chiuso
Prostituzione e tratta
I nuovi dati del fenomeno, i servizi sociali, le normative di riferimento
Ediesse, 2008

il pese delle donne, 11 marzo 2008

La Voce di Pasquino

coertina del libroDa lettore conosco il patto che mi lega a tutti lettori: non annunciare mai il finale di un libro, tanto più se questo si colora di giallo anche se storico. Però posso sottolineare che gli Autori sono riusciti a trasportare nella trama del romanzo il personaggio di Salvatore Rosa con tutte le sue inquietudini e tutte le sue domande come la “storia” lo ha consegnato a noi posteri. Uno dei personaggi afferma che le domande sono più importanti delle risposte. Questa è la linea di indagine del poeta/pittore Salvatore Rosa; non si accontenta mai delle risposte che nei fatti trova. Sa bene, come nel suo quadro riprodotto in copertina, dove la Fortuna non ha la benda sugli occhi, che gli avvenimenti anche i più violenti non sono mai come appaiono, sono sempre legati da interessi, convenienze e silenzi, ecco perché è necessario riformulare le domande. Storia e romanzo si intrecciano per costruire una trama che non ha tempo. Però noi sappiamo che molti prima di noi hanno cercato nelle domande la vera chiave per capire la società, questa mi sembra una possibile lettura del libro: “La Voce di Pasquino”, l’altra, per svelare il colpevole, dovete leggerla voi.
Benito LA MANTIA – Gabriella CUCCA

La voce di Pasquino. Un’indagine di Salvatore Rosa nella Roma di papa Chigi.
Stampa Alternativa. Viterbo, 2008.