Fai la cosa giusta

di Fabio Mongardi

Erano gli anni settanta e nell’aria si respirava voglia di libertà e ribellione. Insieme ad un amico che chiamerò soltanto D decidemmo un giorno di partire per Milano. A far cosa? niente di particolare, eravamo giovani e si voleva solo “vivere” ovviamente. Andammo in treno e da veri alternativi, come si diceva a quei tempi, senza fare nessun biglietto. All’andata non ci furono problemi, ma al ritorno in piena notte un controllore ci scaricò malamente alla stazione di Parma. Ci avviammo rassegnati lungo i binari quando, verso la fine del convoglio, un altro controllore, che aveva visto tutta la scena, ci invitò a risalire sul treno.
Mentendo, ci giustificammo dicendo che non avevamo i soldi per il biglietto e con nostra grande sorpresa lui disse che da padre di famiglia non se la sentiva di lasciare due giovani a piedi così lontani da casa. Ci fece due biglietti a sue spese e ci consegnò un biglietto con il suo indirizzo.
“Se volete mandatemi i soldi, ma se non li avete è lo stesso, io ho fatto la cosa che mi sembra giusta” ci disse. Era una brava persona e di sinistra e rimase con noi diverso tempo a parlare di lavoro e diritti sociali.
Rimasti soli chiesi a D se pensava di rimborsare i soldi. “Chissenefrega” rispose lui.
Sarà che quel gesto di generosità mi aveva particolarmente colpito, o sarà stato che da bambino mia madre mi aveva fatto leggere il famoso libro Cuore, ma io il giorno dopo comprai una busta e vi misi dentro i soldi dei due biglietti e in quel momento ho sentito anch’io di aver fatto la cosa giusta… 😉

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