Giovanni Zaffagnini

Intervista a Giovanni Zaffagnini: presentazione catalogo Sovversivi

Intervista a Giovanni Zaffagnini e presentazione del libro Sovversivi, Pequod, 2021

20 Novembre 2021 ore 16.30

Bluklein | Via Vescovado 5 | Cesena

Prenotazione consigliata
Green pass obbligatorio

Sabato 20 Novembre 2021 alle ore 16.30 presso la galleria Bluklein (via Vescovado 5, Cesena) l’editore Antonio Rizzo intervisterà Giovanni Zaffagnini in occasione dell’uscita del libro “Sovversivi”edito da Pequod in cui il fotografo di Fusignano osserva il mondo con gli occhi di otto letterati “Sovversivi”, fingendo di aver prestato la sua fotocamera a ciascuno di loro: James Joyce, Dante, Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini, Gianni Celati, Arthur Rimbaud, Dino Campana e Luis Sepulveda. Un dialogo affascinante fra letteratura e fotografia di un autore mai banale. 

Una nota breve

di Dino Silvestroni

La fotografia può cogliere note musicali da un fiume che scorre? Giovanni Zaffagnini raccoglie la sfida lanciata da James Joyce e costruisce la sua ricerca sulle righe letterarie senza realtà da disvelare o istanti da fermare. Crea e sviluppa un progetto che annulla ogni contraddizione tra immagine e testo perché il punto vero non è la descrizione di un luogo (il fiume) o di un evento (Marilyn Monroe che legge l’Ulisse in una foto di Eve Arnold), ma è la lettura stessa dell’opera dello scrittore irlandese e la sua conversione visiva. In diverse occasioni, Joyce ha sottolineato che la sua scrittura ricerca una musicalità non solo con parole inventate ma anche nel circoscrivere una lingua (una scrittura) al punto da renderla quasi illeggibile, arrivando a costruire una lettura che può essere praticata anche “con le orecchie”.
Le fotografie di Zaffagnini raccontano questa musicalità, la sottolineano, senza entrare nei singoli capitoli. L’immagine del fiume fornita da Joyce stesso, descrive e rimanda a note rintracciabili nella lettura; anche queste fotografie, che rifuggono dall’illustrazione paesaggistica comunemente intesa, inseguono consapevolmente lo
stesso fine. Scatti ripetuti (dittici, trittici) apparentemente simili, dove, esplorando fra minime varianti, si può cogliere quell’armonia fra le immagini che richiama le note collocate sul pentagramma. Il lettore, con il suo sguardo-lettura, ravviva quella partita doppia che la lettura crea sempre, qualunque sia la pagina da leggere, qualunque sia l’organo, occhio o orecchio, che legge. Se Charlotte Cotton con metodica analisi ha diviso la produzione fotografica contemporanea in 8 categorie, vorrei suggerirne una nuova: “Riletto e Fatto”.

Interno con libri

Con piacere si scopre che il libro può essere letto ma anche ascoltato e non solo per il titolo Stairway to Heaven, lo stesso della canzone dei Led Zeppelin (1971) ma per tutta l’armonia espressa, forse meglio stampata. Zaffagnini ancora una volta raccoglie una tipologia e la ordina in categorie che non hanno nulla dell’inventario tantomeno della   documentazione. Le foto rappresentano stanze colme di libri dove non viene sottolineato l’ordine o il disordine prodotto, ma il complesso meccanismo che i libri creano: “la lettura”.   Eccolo il segreto che Zaffagnini svela senza nessun trucco, l’accumulo librario non è una diversa occupazione dello spazio oltre gli scaffali, ma una vera è propria esigenza di lettura, i libri sugli scaffali non si differenziano da quelli accumulati, ma sono tutti gradini per una scalata (Stairway to Heaven). Come un musicista dà nelle sue indicazioni d’espressione il senso dell’esecuzione, Zaffagnini  fotografa i libri e le  molteplici modalità di lettura, senza evidenziarne nessuna, a Giovanni non interessa, perché la sua lettura è fare la foto successiva; forse per questo non ha messo i nomi degli “insaziabili lettori”  come scrive Angela Madesani nella sua interessante recensione  in Artribune dove sottolinea come una attenta lettura si può trasformare “in una sorta di gioco” nell’abbinare libri e lettori. Sullo stesso ritmo degli scatti fotografici il testo di Eugenio Baroncelli sviluppa una trama che sottolinea, come una colonna sonora, che i libri ci danno sempre una possibilità di lettura, anche quando sono chiusi.     

Giovanni Zaffagnini, Stairway to Heaven

Testo di Eugenio Baroncelli
Danilo Montanari editore
pp. 64, euro 32,00
 
 
 

Abitare il deserto

di Giovanni Zaffagnini

A trent’anni di distanza dalle Traversate del deserto condotte, nel 1986, da Gianni Celati alla ricerca della «piccola oasi» (e testimoniate dal libro pubblicato dalle edizioni ravennati Essegi), abbiamo chiesto ad alcuni giovani autori di esprimere il loro punto di vista sull’abitare il deserto. Lo hanno fatto senza pregiudizi e senza pretendere di affermare una sola verita’, rifiutando con lucida semplicità, la denuncia urlata e l’invadenza degli effetti speciali. …