Claudio Giusti

Claudio Giusti ha avuto il privilegio e l’onore di partecipare al primo congresso della sezione italiana di Amnesty International e in seguito è stato uno dei fondatori della World Coalition Against The Death Penalty. Fa parte del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulla Legalità e i Diritti.

La furbata del Trombone, della Santa e del Fico Fiorone

30 novembre 2007
30 novembre 1786

Il Granducato di Toscana abolisce la pena di morte

C’era una volta il Movimento Abolizionista.
Era un movimento piccolo ma tosto.
Era solito vincere le sue battaglie perché formato da gente preparata che leggeva, scriveva e convinceva.
Ottenne il suo successo più grande nel 1989, quando le Nazioni Unite approvarono il Secondo Protocollo: quello al cui primo articolo si legge che “Nessuno … sarà giustiziato”.
Purtroppo le risoluzioni dell’Assemblea Generale dell’ONU non hanno potere coercitivo e non possono costringere un governo a fare quello che non vuole fare. Così il Secondo Protocollo si aggiunse ai molti atti abolizionisti delle NU; mentre il Movimento continuava a convincere i paesi a chiudere con la pena capitale.

Risoluzione loffia

La Risoluzione proposta all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è loffia.
Non ci sono riferimenti alle precedenti Risoluzioni dell’AG. Fra le quali la 2857del 1971 e la 32/61del 1977
Non si fa riferimento al Secondo Protocollo e alle norme abolizioniste del Consiglio d’Europa, dell’Unione Europea e dell’Organizzazione degli Stati Americani.
Non si cita il fatto che la pena capitale non è prevista dai tribunali internazionali.
Ci si è dimenticati che rapporti periodici sulla pdm esistono dal 1962.

Finestre rotte

15 settembre 2007
15. settembre 1935 – leggi razziali di Norimberga

S’è tornati a parlare di lotta alla criminalità e di Tolleranza Zero. Pochi sanno che TZ, attribuita al sindaco di New York Rudolf Giuliani, è la corruzione di una teoria e di una pratica ben più nobile nota come Fixing Broken Windows (letteralmente riparare le finestre rotte), ideata da Kelling e Wilson (The Atlantic Monthly, March 1982), che si basa su tre pilastri.
La quantità reale del crimine e la percezione che di esso ha la gente sono due entità diverse e non necessariamente collegate fra di loro.
La presenza della polizia non dev’essere sentita dai cittadini come un’occupazione militare, ma come un aiuto.
L’abbandono crea abbandono. Se una casa ha una finestra rotta e nessuno la ripara ben presto tutte le finestre saranno rotte.
Da qui il nome della teoria.

Texas oltre il fiume

5 settembre 2007 lo stato del Texas ha “giustiziato” Tony Roach
5 settembre 1905 nasce l’abolizionista Arthur Koestler

La grazia a un condannato a morte texano è un fatto più unico che raro.
Il Governatore Perry ha superato le 160 esecuzioni, contro le 152 del suo predecessore Giorgino Bush. A parte due ritardati mentali, la cui esecuzione è resa impossibile dalla sentenza Atkins, Perry ha salvato solo Foster. In precedenza la grazia per motivi umanitari era stata concessa, da Bush, solo a Henry “pioggia di sangue” Lucas. Mentre Jesse Dewayne Jacobs (1995) e Joseph Nichols (marzo 2007), entrambi molto meno colpevoli di Foster, sono stati uccisi senza rimorsi. Ricordo che il Texas è solo una delle 25 giurisdizioni che consentono la pena di morte per i complici di un felony murder, anche se non hanno sparato.

Per una moratoria delle esecuzioni

Al Ministro Massimo D’Alema e al Movimento Abolizionista.

Per una moratoria delle esecuzioni.

29 giugno 2007
Furman Day

Per prima cosa, se dovessi preoccuparmi di ottenere una richiesta di moratoria delle esecuzioni da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, getterei i radicali di Nessuno tocchi Caino in pasto agli squali.
Poi chiederei aiuto e consiglio ai molti abolizionisti che hanno corpose bibliografie alle spalle: Hood, Prokosch, Schabas, Hodgkinson, Bedau, Dieter, Sarat, Rodley, Neumayer, (scusate se non li cito tutti).