Poesie III

di Bruna Alboni

INSICUREZZA

Voglio chiudere il cuore
gestire il mio spettacolo
Lontana dal pericolo
Che qualcuno guardi dentro
E veda solo il vuoto.

CADONO LE STELLE

Cadono le stelle
Dicono i passanti
E non son stelle
E neanche calanti.
Cadono le stelle
Ma rimangon zolle
I desideri
Che non avveri.
Si perdono i sogni
Negli anfratti del cielo
Aspettando il disgelo
Del sole dell’alba
Coi cuori insonni
E intatti gli scrigni.

MAI PIU’

Ogni tanto lancio la mente
Oltre l’orizzonte
Al di là dell’atmosfera
Della nostra sfera.
Nel buio tra le stelle
Oltre le luci
Che può vedere solamente
Un’accurata lente
Nello spazio senza limiti
Che sembra non aver confini
Vado alla ricerca dei morti
Mai risorti.
Quando rimasero corpi
Gli affetti, i difetti o i dispetti
Scomparvero nell’aria
Dicendomi “mai più mi aspetti”.
Ma la mia mente si lancia
Tra soli lune e stelle
Per sedare l’infinita angoscia
Che la sentenza lascia.
Vuoi vedere che qualche sentimento
Tra le fiammelle del firmamento
Non si è spento?

CHIAMALO CAVALLO

Chiamalo cavallo
Un gattino spaurito
Rintanato in un cestino.
Chiamalo Cavallo
Altero e ambizioso
Potente e bizzoso.
“Ma se lo chiamo cavallo
farà confusione
non saprà più la sua funzione.
Miagolare impaziente
O galoppare velocemente?”
Chiamalo cavallo!
Il gattino spaurito
E d’improvviso
Un nitrito.

ALLA FINE IL VENTO

Un vento deciso
Ha chiuso la porta
Ed è rimasto sospeso
Il contatto con la stanza.
Impossibile riaprire
La chiave si è ritorta
La porta è sigillata.
Tra chi è rimasto fuori
E chi è rimasto dentro
Non c’è più nessun contatto
E ognuno ha perso l’altro
Così, improvvisamente
E senza preavviso.
Dovevo prendere una scarpa
Dovevo dare un bacio…
Rimarrà tutto sospeso
Rimarrà tutto incompleto…
E il vento passa in ogni casa
E chiude porte senza posa.

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