Scrittura

Come gli aironi

di Laura Montanari

Erano ormai quattro mesi e più che Mirca raccomandava alle allieve del corso mattutino di yoga, donne mature dai cinquanta in su, di sgusciar fuori dal peso del corpo, di deporre a terra le fatiche del vivere quotidiano, per librarsi leggere verso il cielo, lasciando i freni della mente, innestando l’energia del respiro.
Lievi come piume, eleganti come farfalle, morbide come brezze marine, come… Le immagini erano sempre diverse, secondo la momentanea ispirazione, ma tutte evocavano leggerezza, serena vitalità, volevano sollecitare le allieve a  prendere il volo, una buona volta!

Texas Death Row Hotel

Pubblichiamo la tesina scritta e presentata da Michela Vendemmiati per il suo diploma di scuola media superiore.
Michela ha preso spunto dalla storia di Richard Wayne Jones, giustiziato in Texas nell’agosto del 2000, per parlare in modo approfondito della pena capitale, delle sue origini, delle sue implicazioni nella societa’ e di come e dove ancora oggi viene utilizzata. La tesina e’ peraltro corredata di documentazione fotografica.
Ringraziamo Michela per l’impegno e l’ottimo lavoro.

Il direttivo COALIT

Michela Vendemmiati – Texas Death Row Hotel [PDF 545  KB]

La pena di morte nel mondo

di Emi Del Bene

Non sono solo triste, sono deluso dal fatto che un sistema che si suppone debba proteggere e proclamare quello che è giusto in realtà sia così simile a me, e stia facendo lo stesso vergognoso errore che commisi io. […] Stanotte diciamo al mondo che non esiste una seconda possibilità agli occhi della giustizia. Stanotte diciamo ai nostri bambini che certe volte, in qualche caso, uccidere è giusto. Nessuno vince stanotte. Nessuno starà meglio. Nessuno uscirà di qui vittorioso.
(Ultima dichiarazione di Napoleon Beazley, messo a morte il 28 maggio 2002 per un omicidio commesso quando era minorenne. Qui la dichiarazione completa in lingua originale e la sua scheda dove è addirittura specificato che è “nero”).

La pena di morte è una violazione dei Diritti Umani che, purtroppo, e’ ancora legale in molti paesi, anche cosiddetti “civilizzati” e moderni (come gli Stati Uniti e il Giappone).