Punto rosa

Non si può lasciare indietro un solo nome di donna di questa infinita strage

 di Giancarla Codrignani

L’ultima, in ordine di tempo (precisazione d’obbligo visto il drammatico susseguirsi degli eventi), si chiamava Rosi, aveva 25 anni ed era madre di un bimbetto di due. Anni di denunce e scappare da casa non sono bastati per salvarle la vita: l’ex compagno l’ha uccisa davanti al loro bambino, rimasto a vegliarla fino all’arrivo dei nonni. …

Siamo anche “figlie del cielo”

E’ la mia riflessione di questa mattina,13 febbraio, nell’attesa di partecipare alla manifestazione “Se non ora quando?”, nella Piazza del Popolo di Ravenna. Felice di sapere che anche nella nostra piccola città di provincia un popolo di donne, da giorni, si stava mobilitando per far sentire la voce dell’indignazione e la volontà d’impegno, contro la biasimevole condotta politica del governo e del suo cosiddetto “presidente”. Una riflessione di semplice cittadina, mossa soprattutto dalla constatazione, per me incredibile, che ci sono ancora tante donne, troppe, cieche, sorde e mute nei confronti di ciò che sta accadendo.

E’ come respirare…
Respirare è un fatto naturale…, per tutti, donne e uomini. Giù e su, su e giù…Chi ci fa caso? L’aria ci corre dentro e fuori e noi intanto facciamo la nostra vita, giorno dopo giorno, ora dopo ora… Le solite cose della nostra vita, lavorare, mangiare, camminare, pensare, gioire, soffrire… E il respiro ci accompagna, con il ritmo silente di uno stantuffo.
Ma ci sono circostanze, momenti difficili delle nostre vite in cui ci accorgiamo che respirare regolarmente, normalmente, non ci basta, non ci dà energia, vitalità. Sentiamo che il nostro respiro è corto, si blocca, ci fa boccheggiare, come pesci nell’acqua , e non come creature dell’aria…
Ci sembra di soffocare, oppressi da pesi, schiacciati a terra…
Allora sentiamo all’improvviso, urgente, il bisogno di respirare “consapevolmente”, abbiamo bisogno di riconsiderare quel giù …, che forse non va nel profondo, nella nostra pancia, non riesce a  nutrire quelle radici che stanno piantate nella terra, e quel su, che stenta a farsi flusso ascendente
per espanderci verso l’aria, tutta l’aria circostante, fino al cielo…

Perche’ non abbiamo avuto figli

Introduzione del libro “Perché non abbiamo avuto figli. Donne “speciali” si raccontano” scritto da Paola Leonardi. Un libro che propone tante riposte alla domanda che molte donne che non hanno fatto la scelta della maternità si sono sentite rivolgere: perché non sono diventate madri e, ancor più spesso e con maggior stupore, come mai non abbiano avuto nemmeno il desiderio di diventarlo

Per anni c’è stata una cartella viola sul mio tavolo da lavoro, con una bella etichetta non qualunque, con scritto “L’altra madre. Il valore della maternità simbolica”, dove riponevo appunti e materiali che andavo raccogliendo sul tema di Madri e non Madri.

Quando poi ho lasciato la terra emiliana d’origine per questa casastudio affacciata sul mare delle Cinque Terre (“luogo di guarigione e giardino d’arte”), dove ho trasferito da Milano sia il Centro Autostima che la “Scuola biennale di formazione in Socio-Psicologia delle Donne”, l’intuizione iniziale è diventata progetto di scrittura. E il luogo non è ininfluente per il pensare, per il fare.

In pensione a 65 anni

In una delle ultime interviste il nostro Presidente del Consiglio ha dichiarato che la UE ha chiesto all’Italia di equiparare l’età pensionabile delle donne a 65 anni.  la lettura di questo richiamo europeo è stato letto come un momento di grande opportunità per spezzare l’iniquità sulla valutazione della posizione della donna nel mondo del lavoro. Altro particolare interessante, dietro di lui, mentre parlava,  una bionda ed elegante signora  scuoteva la testa in segno di grande condivisione con questa dichiarazione.