AUGURANDO

I miei AUGURI di-versi

di Sergio Tardetti

Vorrei fare gli auguri
In maniera informale
Auguri per il Nuovo Anno
E auguri per il Natale

Vorrei che si sentisse
Che vengono dal cuore
Che non fosse scontato
Farli proprio in queste ore

Vorrei che chi riceve
Il mio augurio sincero
Lo passi poi a un amico
Con un lieto pensiero

Perché lui si ricordi
Di tutti i poveri cristi
Che nascono stanotte
Negli angoli più tristi

Negli angoli più bui
Della nostra esistenza
Di un mondo sempre in guerra
E pieno di violenza

E il pensiero fecondo
Possa infine arrivare
Là dove i nostri auguri
Non riescono a entrare

Nei cuori di quegli uomini
Che hanno l’umanità
Dentro le loro mani
Che provino pietà

Per chi non ha diritti
Per chi non ha mai pane
Un augurio non basta
A togliere la fame

Per chi si alza al mattino
E non crede e non spera
Di poter arrivare
Almeno fino a sera

Non servono gli auguri
Non basta la pietà
Per entrare nel novero
Di questa umanità

Ma se fare gli auguri
Può servire a qualcosa
Eccovi pronti i miei
Freschi come una rosa

Caldi come la fiamma
Di un focolare antico
Veri come l’abbraccio
Che ti stringe a un amico

Unici come il giorno
In cui si augura a tutti
Di vedere sparire
Anche i giorni più brutti

E che le ore a venire
Siano sempre felici
E andando per il mondo
Incontri solo amici

Salutarsi con loro
Sarà un vero piacere
Fare gli auguri a tutti
Non sembrerà un dovere

Ma un pensiero fecondo
Che forse servirà
A ricordare agli uomini
La loro umanità


© Sergio Tardetti 2025

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto