Bruna Alboni

Poesie II

 

di Bruna Alboni

PENSIERI IN TRENO

La vita impone delle scelte
A cui non possiamo sottrarci
E con l’animo in lotta
Si è costretti inevitabilmente
Ad escludere ogni alternativa

Lungo le rotaie
Neve di biancospino
È scesa
Sullo smeraldo di primavera
Da una nuvola di sole.

STRADE IGNOTE

Al mio paese le case
Hanno un’anima
Qui i volti stessi
Sono case di pietra

SUONANO

Suonano alla porta.
No, non aprire,
è la notte alla soglia.
Metti il catenaccio,
se guardi entrerà l’addiaccio.
Suonano ancora.
No, non andare.
Lascia ancora spazio ai tuoi sogni
È la realtà che vuole entrare.

ATTESA

Attendere
Sperare
Chissà
Domani
Attendere.

DI FRONTE AL MALE

Mi sento inerme
Di fronte al male
Non ho parole
Non ho discorsi
Non ho difese.
Mi lascio avvolgere
Travolgere
Lacerare
Perché non ho potere
Contro il male.
Ritorno all’infanzia
All’impotenza del neonato
E sorrido anche
Al male.
Del male
Conosco solamente
Il dolore
Che rimane.

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Poesie

di Bruna Alboni

FLASH

Una stella brillante di pazzia
ha illuminato le mie mani.
Il mio amore per te,
compagno di una sera,
è stato un flash
una chimera spenta.

IL FANTOCCIO

Mi sono coricata
col fantoccio del mio amore
stretto fra le braccia,
come quando
nell’infanzia
tenevo le bambole.
E non ho dormito,
per timore che qualche malandrino
lo rubasse.

SERA

“Son tornate le rondini”
“Si, ma i tordi non ci sono più”
“Già, ti ricordi quanti ce n’erano un tempo!”
“Oh, un tempo!”
Contro la finestra
ancora illuminata
dalla sera
non ancora completa
i due visi increspati
ricordano
momenti passati.
Ognuno per sé.
L’uno socchiude gli occhi
con rassegnazione
l’altra guarda al cielo
con implorazione.
E intanto fuori
nel cielo, nell’orto
nel campo
nel prato
i colori risplendono ancora.
Ritornano gemme nei rami
E gialli nei fossi.
Ma il tempo per loro non si rinnova.
Ogni tempo si posa
su quello trascorso
e diventa una pietra
che pesa
come stasera.

INVERNO

La neve è alle soglie
dei tetti
e già il suo gelo
la precede
nell’aria
di un dicembre
appena entrato
e già coperto
d’inverno.

PREOCCUPAZIONE

Improvviso e inatteso
arriva il tormento
di un sottile turbamento.
Un soffio di vento
prepotente e vigoroso
che travolge il momento
che sbatte la porta
del cuore e della mente
con un suono fastidioso
continuo e insidioso.