pena di morte

In difesa di Pegah Emambakhsh

La Coalizione Italiana contro la pena di morte aderisce alla mobilitazione internazionale in atto e si unisce ad Arcigay e Arcilesbica, congiuntamente al Gruppo EveryOne, nel lanciare un appello affinche’ a Pegah Emambakhsh, la lesbica iraniana rifugiatasi a Sheffield (Regno Unito) che rischia la pena di morte nel suo Paese d’origine, venga concesso immediatamente l’asilo politico definitivo.

400 esecuzioni in Texas: interroghiamoci

Me l’aspettavo, non dico di no. Certo, in un miracolo si spera sempre, ma il Texas del Governatore Rick Perry non sa cosa siano i miracoli, così come non lo sapeva il Texas di Bush Jr., del resto.
Ieri ad Huntsville, Texas, capitale delle esecuzioni del mondo occidentale, Johnny Conner, afro-americano di 32 anni, condannato a morte per l’assassinio di una commessa a Houston nel 1998, e’ stato assassinato, anch’egli, proprio come quella sfortunata commessa. Pero’ Conner e’ stato assassinato legalmente dallo Stato del Texas ed in nome di tutto il popolo texano. E poco conta, adesso, che l’avvocato difensore di Conner avesse fatto un lavoro giudicato assai scadente persino dal Giudice Federale che, nel 2005, annullo’ la condanna a morte, poi ripristinata da un altro Giudice in seguito.

Ruanda

Il capo della Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite loda l’abolizione della pena di morte in Ruanda

UN News Centre, 27 luglio 2007
(libera traduzione di Elena Gaita)

Oggi (27/07/2007), l’alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Louise Arbour, ha acclamato l’abolizione della pena di morte in Ruanda, affermando che questa decisione da parte di un paese, che ha subito un genocidio, rappresenta un esempio da seguire per fare giustizia ripudiando allo stesso tempo la violenza in ogni sua forma.