abolizionismo

Esecuzioni negli USA, ma non solo…

Come ormai tutti sappiamo gia’, Kenneth Foster – per fortuna! – e’ stato graziato ieri dal Governatore del Texas poco prima che la sua esecuzione avesse luogo. Ne siamo tutti molto lieti, naturalmente. Tuttavia, non dimentichiamoci delle altre persone che gia’ hanno un appuntamento fissato con il boia negli USA, ma non solo.

Petizione: richiesta revoca status osservatore a USA e Giappone

Texas Coalition to Abolish the Death Penalty – International Committee (Coalizione Texana per l’abolizione della pena di morte – Comitato Internazionale)
Indirizzo e-mail: TCADPInternational@gmail.com
Sito web: www.tcadp.org
Alla luce delle continue uccisioni sponsorizzate dallo Stato e delle tre esecuzioni fissate in Texas per questa settimana, il ComitatoInternazionale della Coalizione Texana per l’abolizione della pena di morte lancia una petizione internazionale nella quale chiede che venga immediatamente sospeso lo status di Paese osservatore presso
il Consiglio d’Europa di Stati Uniti d’America e Giappone fino a quando perdureranno tali pratiche barbare, e chiede altresì all’Unione Europea di riconsiderare seriamente i numerosi accordi commerciali in atto con il Texas, che rappresentano un grande conflitto con gli impegni assunti dall’Unione Europa in merito all’abolizione universale della pena capitale. La scadenza di questa petizione è fissata per il 30 settembre 2007 e verrà inviata a René Van der Linden, Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, ed in copia a Thomas Hammarberg, commissario per i Diritti Umani presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.

In difesa di Pegah Emambakhsh

La Coalizione Italiana contro la pena di morte aderisce alla mobilitazione internazionale in atto e si unisce ad Arcigay e Arcilesbica, congiuntamente al Gruppo EveryOne, nel lanciare un appello affinche’ a Pegah Emambakhsh, la lesbica iraniana rifugiatasi a Sheffield (Regno Unito) che rischia la pena di morte nel suo Paese d’origine, venga concesso immediatamente l’asilo politico definitivo.

400 esecuzioni in Texas: interroghiamoci

Me l’aspettavo, non dico di no. Certo, in un miracolo si spera sempre, ma il Texas del Governatore Rick Perry non sa cosa siano i miracoli, così come non lo sapeva il Texas di Bush Jr., del resto.
Ieri ad Huntsville, Texas, capitale delle esecuzioni del mondo occidentale, Johnny Conner, afro-americano di 32 anni, condannato a morte per l’assassinio di una commessa a Houston nel 1998, e’ stato assassinato, anch’egli, proprio come quella sfortunata commessa. Pero’ Conner e’ stato assassinato legalmente dallo Stato del Texas ed in nome di tutto il popolo texano. E poco conta, adesso, che l’avvocato difensore di Conner avesse fatto un lavoro giudicato assai scadente persino dal Giudice Federale che, nel 2005, annullo’ la condanna a morte, poi ripristinata da un altro Giudice in seguito.